Un alunno con Intelligenza Intrapersonale ha una forte personalità che però non mette in relazione con gli altri, ma che preferisce tenere in isolamento, optando per attività di tipo individualistico: un hobby, un diario. e l’importanza di stimolare la naturale curiosità. Intelligenze multiple Designed by Freepik. Scarica i contenuti extra e approfondisci metodo, attività e consigli utili per gestire al meglio il tempo di qualità con il tuo bambino. La Teoria delle Intelligenze Multiple si basa sul concetto che tutti gli esseri umani possiedono almeno sette forme di “rappresentazione mentale”, cioè sette diversi tipi di intelligenze: Caratterizzata da una sensibilità per il significato delle parole, per l’ordine fra esse e per le funzioni proprie del linguaggio come convincere, stimolare, trasmettere informazioni e piacere, tale intelligenza si manifesta con una notevole produzione linguistica, una buona capacità di ragionamento astratto e di pensiero simbolico, ma è, però, anche oggetto di una distinzione fondamentale tra oralità e scrittura. Egli funge da“pedina” e da portavoce del gruppo. A questo proposito, dunque, sono state previste attività che privilegino le doti di argomentazione e di ricerca di informazioni, quelle di grafica e pittura, quelle cinestetiche e di coordinazione/movimento, quelle di esposizione orale e così via. Quid+ è una linea editoriale a marchio Gribaudo dedicata all’età prescolare che si occupa di tradurre le più avanzate teorie pedagogiche in prodotti semplici e accattivanti. A queste sette intelligenze, nel corso degli anni di studio, Gardner aggiungerà altre due forme importanti che sono: completando così il quadro delle varianti di intelligenza e arricchendole di un aspetto riferito all’ambiente in cui viviamo e di un altro legato alla capacità di autoriflessione. Ecco perché tutti i prodotti QUID+ mettono in pratica le teorie psico-pedagogiche attraverso giochi e attività. Il punto 2.2 recepisce che il 67% “due su tre”, delle capacità ritenute essenziali per una prestazione efficace sono di natura emotiva e che le competenze emotive personali e sociali sono alla base di tutte le principali sfere del nostro vivere. per quanto riguarda gli alunni con disabilità, attualmente a scuola si lavora per la maggior parte del tempo proprio con le intelligenze nelle quali questi alunni sono più deboli. Puzzle, giochi di costruzione e di composizione sono attività privilegiate da chi abbia un’intelligenza spaziale particolarmente sviluppata. L’esistenza di differenze individuali anche accentuate tra gli studenti richiede all’insegnante attento di utilizzare una varietà di strategie didattiche. Un alunno con Intelligenza Interpersonale è abile costruttore di relazioni, si fa spesso mediatore in dispute, sa comprendere gli altri, fa prevalere il desiderio di socializzazione e di interazione e, di conseguenza, ha molti amici e coltiva le amicizie, socializza con facilità, cerca attività extra-scolastiche in cui inserirsi, si adatta bene alla vita di gruppo, ama i giochi di gruppo e di società ed è portato a sviluppare empatia verso gli altri. Caratterizzata dalla spiccata capacità a riconoscere, ricostruire e comporre brani musicali sulla basedel tono, del ritmo e del timbro, tale abilità è collocata nell’emisfero destro del cervello ed è separata dal talento linguistico. La Teoria delle IM evidenzia come esistano tante modalità possibili con le quali l’alunno può dimostrare le conoscenze e le abilità che ha acquisito; tra queste gli organizzatori anticipati, le checklist di osservazione, l’analisi degli errori, il portfolio. Per molto tempo, negli ambienti educativi, le differenze individuali sono state considerate un elemento di poca importanza, ogni persona veniva trattata come le altre, e questo trattamento sembrava in apparenza corretto. La prima, definita “un’attività per ogni intelligenza”, permette all’insegnante di sollecitare prevalentemente un solo tipo di intelligenza con una attività didattica specificamente dedicata ad essa. Chi desidera diventare Tutor DSA e BES aiutando i bambini, i ragazzi e le loro famiglie. Un modo “intelligente” per applicare la Teoria delle IM è, dunque, insegnare con una gamma di attivitàdidattiche che incontrino la varietà delle intelligenze di ogni alunno. Vengono innanzitutto tracciate le linee essenziali della TIM e i suoi aspetti più tecnici. Ad esempio, per valutare l’apprendimento in matematica, l’insegnante può organizzare un lavoro in gruppi cooperativi (intelligenza interpersonale), con materiali di manipolazione (intelligenza corporeo-cinestetica) da concludere con una riflessione metacognitiva (intelligenza intrapersonale). Alcuni alunni, infatti, probabilmente avranno una certa facilità ad apprendere tramite l’ascolto e presenteranno un elevato sviluppo delle abilità mnestiche. L’approccio rivoluzionario per memorizzare i numeri… e non solo! Fa riferimento alla conoscenza intima delle proprie pulsioni interne, delle proprie emozioni e moti affettivi; implica la capacità di classificare e discriminare i propri sentimenti, definendoli altresì attraverso un sistema simbolico elaborato (ciò che oggi, approssimativamente definiremmo “Intelligenza Emotiva”). Coltivare la calma e l’attenzione per affrontare rabbia, ansia e iperattività, Esprimo il mio mondo interiore attraverso il disegno, 48 storie per sviluppare l’intelligenza emotiva, Crescere allenando l’intuito delle quantità, Il metodo rivoluzionario per imparare a leggere a due anni, Raccontare e raccontarsi: dai mondi fantastici al mondo interiore. corso online: aiutare i bambini a sviluppare la competenza emotiva – aspetti te... CORSO ONLINE: AIUTARE I BAMBINI A SVILUPPARE LA COMPETENZA EMOTIVA – Aspetti teorici e strumenti pratici Docente: Valentina Melilli . Corso per Mental Coach Practitioner – IV pilastro “l’intelligenza scolastica ha ben poco a che fare con la vita emotiva. Le attività previste nell’Unità si esplicano attraverso le seguenti fasi di lavoro: ● brainstorming con l’intera classe; ● presentazione delle tematiche attraverso mappe concettuali, power point e simulazioni; ● approfondimento di ciascuna tematica in assetto di lavoro di gruppo tramite ricerche su Internet e preparazione di materiale apposito (cartelloni e presentazioni multimediali); ● report e socializzazione all’intera classe del lavoro svolto; ● realizzazione del tabellone del gioco e dei dadi con il supporto dell’insegnante di Disegno; Ogni gruppo sceglie il proprio giocatore che lo rappresenta nello svolgimento del gioco. Chi privilegia tale intelligenza deve fare esperienza, deve agire, e ricorda prevalentemente quello che viene fatto. Destinatari. I libri per imparare a leggere che crescono con te! È propria di chi predilige le arti visive, di chi ha un buon senso dell’ orientamento, di chi non ha difficoltà nella realizzazione di mappe, diagrammi, carte geografiche, modellini e giochi che richiedono la capacità di visualizzare oggetti da angoli e prospettive diverse. In questa prospettiva, dunque, le strategie e le metodologie basate sulla Teoria delle IM si pongono come un approccio integrato e inclusivo che non si sostituisce ai contenuti tradizionali, ma li utilizza perché raggiungano tutti gli studenti e coinvolgano tutte le intelligenze. See the Instructional Videos page for full details of videos available. Gardner ritiene che uno dei primi talenti che emerge in un individuo sia proprio il talento musicale. Issuu is a digital publishing platform that makes it simple to publish magazines, catalogs, newspapers, books, and more online. A partire dalla Teoria delle Intelligenze Multiple, l’elaborato è incentrato sull’idea che una scuola che voglia raggiungere un buon livello di inclusività deve tenere in considerazione le diverse forme di intelligenza così come espresse da Gardner e, di conseguenza, le differenze nel modo di apprendere che queste forme di intelligenza innescano. Volunteering. Calovi C., Traduzione italiana (2003), Multiple intelligence for every classroom. Easily share your publications and get … Sviluppa, inoltre, un’elevata sensibilità tattile e anche una spiccata sensibilità istintiva, ha coordinazione e armonia motoria. Come è evidente, la nozione di intelligenza viene spezzettata in diversi tipi e combinazioni di rappresentazioni mentali, capitale iniziale in possesso dell’individuo fin dalla nascita, che però può essere modificato in relazione alla maturazione, all’esperienza, all’interazione con altre rappresentazioni. L’ipotesi di Unità di Apprendimento integrata e interdisciplinare che potrebbe rappresentare una forma di applicazione della Teoria delle Intelligenze Multiple ha per titolo “CI GIOCHIAMO LA SALUTE” e, partendo dall’analisi di tematiche inerenti la salute, vuole fornire diverse tipologie di attività che favoriscano e valorizzino le differenze degli alunni e le loro preferenze in ambito di stili di apprendimento, stili cognitivi e forme di intelligenza. Osservare il bambino nella scuola dell’infanzia, Hoepli, Pavone M., (2014), L’inclusione Educativa, Milano, Mondadori Università, Scurati C., (2000), Tecniche e significati. Humans & digital: l’intelligenza emotiva e artificiale per sfidare il cambiamento. Ciò non significa, è ovvio, che occorre conoscere l’esatta forma di intelligenza di ogni nostro singolo alunno (anche se con gli alunni disabili questo potrebbe essere ottenuto più facilmente grazie alla fase di osservazione che precede la stesura del PEI), ma piuttosto che è utile partire dalla consapevolezza che esiste più di un tipo di intelligenza e, di conseguenza, cercare attività didattiche ed esercizi che varino spesso e che abbraccino tutte le preferenze, per non dire predisposizioni, dei nostri alunni. Le implicazioni della Teoria delle Intelligenze Multiple di Gardner, sul piano dell’innovazione e delle applicazioni didattiche, sono svariate e riguardano molteplici campi del processo di Insegnamento/Apprendimento e diversi ambiti della Didattica Speciale. Può essere pensata sia per classi con peculiarità, numero di alunni e background diverso, sia per differenti tipologie di allievi con disabilità. In questo senso l’intelligenza emotiva è un’abilità fondamentale che influenza profondamente tutte le altre, di volta in volta facilitandone l’espressione, o interferendo con esse. L’alunno disabile svolge, invece, il compito di lanciare i dadi per la propria squadra e di controllare che le risposte alle domande delle singole caselle siano date nei tempi previsti. L'apprendimento, nella psicologia cognitiva, consiste nell'acquisizione o nella modifica di conoscenze, comportamenti, abilità, valori o preferenze e può riguardare la sintesi di diversi tipi di informazione.Possiedono questa capacità gli esseri umani, gli animali, le piante e alcune macchine.L'evoluzione del comportamento nel tempo segue una curva di apprendimento. A partire dalla Teoria delle Intelligenze Multiple, l’elaborato è incentrato sull’idea che una scuola che voglia raggiungere un buon livello di inclusività deve tenere in considerazione le diverse forme di intelligenza così come espresse da Gardner e, di conseguenza, le differenze nel modo di apprendere che queste forme di intelligenza innescano. Come si è evinto da quanto detto nel corso della trattazione, numerosi sono gli strumenti che l’insegnante specializzato sul sostegno può impiegare per venire incontro alle esigenze diverse che caratterizzano i vari alunni disabili. Canevaro A., Ianes D., (2003), Diversabilità, Storie e dialoghi nell’anno europeo dei disabili, Trento, Erickson, Cardona P., (2001) Il ruolo della memoria nell’apprendimento delle lingue, UTET Università, De Beni R. et al., (2001)Psicologia cognitiva dell’ apprendimento. Le grandi menti da cui QUID+ trae ispirazione. Si tratta della potenziale realizzazione di quanto affermato nei capitoli precedenti, con particolare attenzione alla scelta delle metodologie didattiche e delle forme di verifica e valutazione. Tutti i contenuti si basano su teorie pedagogiche riconosciute, declinate per essere utilizzate nella vita di tutti i giorni. Centro studi internazionale MetaINTELLIGENZE - Palermo, 5 Ottobre 2015 da Redazione METAIntelligenze. Questa alternanza rappresenta la vera innovazione didattica che, con evidenza, si richiama al modello bio-psico-sociale dell’ICF nel suo tentativo sia di sfruttare le funzionalità già esistenti in ciascun individuo che, nello stesso tempo, di potenziare quelle aree meno sviluppate o più carenti. In particolare, il Corso è rivolto a: Tutor ancora in formazione, laureando o con qualsiasi Laurea della facoltà di Scienze della Formazione o Psicologia. Anche se tutti gli esseri umani possono avere tutti i nove profili di intelligenza, ogni persona è caratterizzata dalla propria particolare “miscela” o “talento” o ancora profilo peculiare di intelligenza. Fino alla prima metà del ‘900, si pensava abitualmente, anche negli ambiti accademici, che l’intelligenza fosse identificabile con una capacità monolitica, comune e misurabile in tutti gli individui, anche attraverso standard e test di valore scientifico. Pensare con l’intelligenza spaziale significa pensare per immagini e disegni, avere quella che spesso viene definita una memoria visiva: si ricorda un testo o una parola per la sua collocazione nella pagina del libro. Ad esempio anche due persone, apparentemente indistinguibili sotto il profilo fisico, possono essere fortemente motivate a distinguersi tra di loro in campi intellettivi diversi. Alla luce di quanto detto, quindi, una domanda risulta inevitabile: come possiamo, noi docenti, pretendere che in una classe il rapporto con il sapere venga proposto, guidato, stimolato in modo univoco, secondo schemi basati solo sulla trasmissione frontale?