.entry-title a:hover, body.av-dark .entry-title a:hover { (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({"google_ad_client":"ca-pub-3406489976094477","enable_page_level_ads":true,"tag_partner":"site_kit"}); Ettore ha ucciso Patroclo, amico di Achille, e la perdita dell'uomo genera nell'eroe - che aveva smesso di combattare offeso dal rapimento della sua schiava Briseide - una furia incredibile. [7] Iolao, allora, non volendo credere alla sentenza, scese da solo dall'imbarcazione su cui si trovava, e si lanciò contro i nemici. var target = e.target || e.srcElement; function nocontext(e) { I nomi degli aurighi erano: L'utilità di un cocchiere era evidente: un guerriero non riusciva a prendere la mira per scagliare la propria arma e a guidare allo stesso tempo, inoltre anche la possibilità di schivare gli attacchi era ridotta per la concentrazione necessaria. function clicky_gc(name) { desideroso di vendicare la morte di Patroclo, e Ettore, destinato alla morte, più pacato e consapevole. (a.addEventListener("DOMContentLoaded",n,!1),e.addEventListener("load",n,!1)):(e.attachEvent("onload",n),a.attachEvent("onreadystatechange",function(){"complete"===a.readyState&&t.readyCallback()})),(r=t.source||{}).concatemoji?d(r.concatemoji):r.wpemoji&&r.twemoji&&(d(r.twemoji),d(r.wpemoji)))}(window,document,window._wpemojiSettings); .post-type-6 .cat-links a { Achille, guardandolo storto, rispose: “Ettore, maledetto, non mi parlare di patti; come non esiste alleanza tra uomo e leone, lupo e agnello, ma si odiano reciprocamente, così non potrà mai succedere che io e te ci amiamo; fra di noi non ci saranno patti, se prima uno di noi non sarà ucciso. [111], «Ettore, dov'è finito il coraggio che eri solito avere?Ti vantavi di poter difendere la città senza esercito e senza alleati,tu da solo, con i tuoi fratelli e con i tuoi cognati.Non uno soltanto di loro riesco a vedere o a riconoscere, ma come cani s'appiattono intorno al leone;mentre noi combattiamo, noi che siamo solo alleati», Ettore anche se pieno di coraggio a volte indietreggiava di fronte al nemico,[112] doveva essere spronato, quasi dimenticasse di avere il coraggio, come fece Sarpedonte rivolgendosi direttamente all'amico,[113]; ma nei suoi pensieri c'erano sempre la moglie e il figlio, aveva una famiglia che amava da cui tornare. { (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({}); In quella spedizione l'esercito era diviso in gruppi: nel primo al comando di esso oltre ad Ettore vi era suo fratello Cebrione, di solito suo ultimo cocchiere, nel secondo c'è Paride con Alcatoo e Agenore, nel terzo Eleno con Deifobo e Asio, nel quarto Enea con Archeloco e Acamante, uniti per discutere su come sarebbe stato più saggio agire,[51] ma fra tutti l'unico a disubbidire, mancando con la sua presenza al consiglio fu Asio, desideroso di combattere, che iniziò una cruenta battaglia. // also there is no e.target property in IE. LA MORTE DI ETTORE, ILIADE: PARAFRASI. { gtag('set', 'linker', {"domains":["infoscholastic.altervista.org"]} ); A quel punto Ettore comprese che gli dei lo avevano ingannato ed abbandonato facendolo perire per mano del figlio di Peleo, come infatti avvenne. Atena si avvicinò ad Achille e lo incoraggiò, dicendogli che ormai il destino di Ettore stava per compiersi, perché era stato abbandonato dal suo protettore, il dio Apollo. var ca = document.cookie.split(';'); [13][19], Fra i due sposi vi era rispetto e la moglie cercava di essere utile al marito per quanto poteva, indicandogli, ad esempio, un possibile punto debole delle mura di Troia. clearTimeout(timer); { } [18] In casa incontrò la sorella Laodice e la madre Ecuba; rifiutò offerte di buon vino e buoni pasti per non dimenticare la durezza della lotta che incombeva non lontano e convinse la madre a pregare la dea Atena, tradizionalmente ostile ai troiani, per cercarne il favore: una volta uscito incontrò Paride ed Elena intenti a giustificare il loro agire. [71], «Lo so che sei forte, ed io di te molto più debole.Ma, certo, tutto riposa sulle ginocchia degli dei,se io, per quanto più debole, abbia a strapparti la vitacon un colpo di lancia, perché anche il mio dardo è aguzzo in punta», Il figlio di Priamo scagliò la sua arma, ma Atena, ormai decisa a difendere il Pelide, con una folata di vento la fece tornare indietro. [92] Secondo una versione, quando Ecuba venne catturata dagli Achei divorò le ceneri di suo figlio, che aveva nascosto in seno, per vietare possibili nuovi oltraggi[93] Sulla tomba dell'eroe vennero trovati lacrime e pochi capelli bianchi,[94] in seguito si diffuse nella gente del luogo una sorta di leggenda: si voleva infatti che il fantasma di Andromaca facesse sovente visita alla tomba del marito. Quasi vi riuscì spaventando i nemici ma la sera calò, Polidamante suggerì la ritirata, un'idea che disturbava Ettore. [33] Secondo un'altra versione Ettore voleva scontrarsi direttamente con Achille capendo che lo scontro fra i due era inevitabile, ma l'eroe greco ancora infuriato con Agamennone perché gli aveva sottratto il suo bottino di guerra (presa solo per compassione e per esaudire il desiderio di Patroclo), Briseide, riferì che si era ritirato dalla guerra e solo allora Ettore scelse Aiace come sfidante. [66] La battaglia si fece confusa, i troiani cercavano di prendere il corpo di Patroclo agli Achei, dove Aiace solido era preposto alla sua difesa, uccidendo chi tentava di recuperarne il corpo. La campagna [p. [78], Appena Ettore morì, tutti i nemici si avvicinarono, rimanendo colpiti dal suo aspetto imponente e minaccioso che manteneva anche da morto. @media screen and ( min-width: 800px ) { /*special for safari End*/ color: #222222; //Calling the JS function directly just after body load window.addEventListener("touchstart", touchstart, false); Anche Polidamante reagì con rinnovato furore, arrivando a ferire gravemente Peneleo. Giorni dopo in un'altra battaglia fra Danai e Troiani, Ettore, grazie al consiglio di Zeus,[47] aspettò inquieto che Agamennone desse un segno di stanchezza, e, appena riuscì ad intravedere il re acheo intento ad abbandonare la battaglia, incitò i suoi alleati e avanzò fra i nemici uccidendo molti di essi: Aseo, Autonoo, Opite, Dolope, Ofeltio e Agelao, Esimno, Oro e Ipponoo caddero privi di vita sul campo di battaglia. [22][23], «(Il dono di un nemico è un cattivo dono)», Il principe troiano tornò in guerra insieme a Paride mietendo le file degli Achei; durante uno scontro Eioneo, nemico agguerrito di Troia, cadde sotto la lancia del principe troiano. A questo punto venne decisa un'estrazione a sorte. Intorno al suo cadavere combattevano i duellanti come due fiere bestie, e lo scudiero cercava di attaccare Ettore alle gambe. Il figlio di Priamo cercò di trovare un accordo sulla sepoltura dello sconfitto, ma il pelide rispose che i leoni non trattavano con gli agnelli. Credevo di avere accanto il forte Deifobo, ma egli è dentro le mura, Atena mi ha ingannato. background-color: #f5fcff; var e = e || window.event; // also there is no e.target property in IE. [40] Zeus intervenne per salvare Diomede, che si era distinto per coraggio alzando nebbia nel campo di battaglia. [151] Le denominazioni omeriche sono tutte riconducibili all'area peloponnesiaca e, conformemente alla tradizione degli etnonimi riferiti al popolo greco, sembrano lasciare fuori l'Attica. [73] .av-model-site-minimal .post-type-5 .more-link a { if (smessage !== "" && e.detail == 2) }else [116] Lo scontro fra i due venne sfiorato diverse volte: la prima quando Ettore sfidò l'avversario più forte,[28] la seconda quando il figlio di Priamo si trovò di fronte Patroclo. Ettore attaccò Diomede scagliandogli contro la sua lancia ma essa non raggiunse l'obiettivo, come sperato dal principe troiano. { var iscontenteditable = "false"; Ettore (in greco antico: Ἕκτωρ, Héktōr; in latino: Hector) è un eroe della mitologia greca, figlio primogenito di Priamo, re di Troia, e di Ecuba. [129] Nella Domus Aurea, residenza voluta da Nerone, l'imperatore romano, fu costruita una sala dedicata ad Ettore e Andromaca, come riportano storici dell'epoca che assistettero alla costruzione dell'opera come Plinio il Vecchio[130] e successivamente Svetonio.[131]. [122], «Amici, quanto ammiriamo Ettore divino, credendoche sia uomo di lancia e guerriero animoso! window.dataLayer = window.dataLayer || [];function gtag(){dataLayer.push(arguments);} di G. Cerri, Rizzoli) Ettore affronta Achille Fuori dalle mura restò solo Ettore. Da moltissimi autori Ettore viene considerato come l'eroe per eccellenza[111], che benché sprovvisto di poteri sovrannaturali e inviso a molti dèi combatteva con fierezza avversari temibili, nel suo essere semplicemente uomo, anche se discendente di Zeus. Mentre parlava così, la morte lo avvolse: la vita volò via e scese nell’Ade, lasciando il corpo giovane e forte. /* Main Navigation */ I nemici, anche attribuendogli fama di guerriero, affermavano che era sempre aiutato da divinità che scendevano con lui in campo, come nel caso di Ares,[121] ma ancora peggio di lui faceva Zeus che gli perdonava ogni possibile offesa al popolo degli Achei, essi che potevano vantarsi di avere origine divine. Allora Ettore, morendo, disse: “Và, ti conosco guardandoti. Poi, prendendo le sembianze di Deìfobo, fratello di Ettore, si avvicinò ad Ettore e lo incoraggiò ad affrontare insieme Achille. if (elemtype!= 'TEXT' && (key == 97 || key == 65 || key == 67 || key == 99 || key == 88 || key == 120 || key == 26 || key == 85 || key == 86 || key == 83 || key == 43 || key == 73)) .site-title { /*For contenteditable tags*/ Ci sono un paio di piccoli errori di montaggio ma spero non siano eccessivi. Queste due denominazioni, inizialmente pertinenti a un popolo e a un'area della Tessaglia meridionale,[154][155] finiranno infatti col tempo per riferirsi all'intero mondo greco, secondo un processo di generalizzazione[156] che appare probabilmente già compiuto nel VII secolo a.C.[157] se Esiodo poteva dire[158] « [...] dove una volta gli Achei/[...]una vasta armata raccolsero,/dall'Ellade sacra contro Troia dalle belle donne». Intanto gli dei guardavano la scena dall’alto dell’Olimpo, finchè iniziò a parlare Zeus, il padre degli dei: “Ahimè, il mio cuore geme per Ettore, che tante volte ha bruciato in mio onore molti animali. [64]") e di profetizzare al Ettore la sua morte per mano di Achille.[65]. Gli fecero notare la presenza di Aiace che stava sterminando i suoi alleati ma il principe troiano decise di non scontrarsi nuovamente contro di lui, ma di girargli intorno. Era sposo di Andromaca e padre di Astianatte. if(navigator.userAgent.indexOf('MSIE')==-1) box-shadow: none !important; if (window.getSelection) { window.av_adsense = 'active'; return true; if (timer) { { Il principe troiano schivò il colpo mortale e fu il suo terzo cocchiere, Cebrione, a farne le spese. .post-type-3 .cat-links a, Sa essere in battaglia un guerriero terribile, il più forte e valoroso fra i Troiani, ma a volte lo si vede anche indietreggiare. height: 150px; window.av_mobile = 'active'; [82] [53], «Perché tu tremi di fronte alla battaglia e alla guerra?Se anche noi altri infatti restiamo tutti uccisiaccanto alle navi dei Danai, rischio non c'è per te di morire:tu non hai cuore da affrontare il nemico, da batterti in campo.Ma se lascerai la battaglia, o qualcun altro,frastornandolo con le tue parole, distoglierai dalla guerra,perderai all'istante la vita, trafitto dalla mia lancia.», Grazie alla furia di Sarpedone, figlio di Zeus, Ettore riuscì a salire per primo sul possente muro, oltrepassato il quale spostò un masso enorme, tanto grande che due uomini robusti non avrebbero mai potuto smuovere, permettendo ai suoi alleati di penetrare nel campo nemico. } else if (document.selection) { // IE? max-width: 150px; Apri un sito e guadagna con Altervista - Disclaimer - Segnala abuso - Privacy Policy - Personalizza tracciamento pubblicitario, FIGURE RETORICHE IN MORTE DEL FRATELLO GIOVANNI. font-family: Source Sans Pro; La morte di Ettore, sonetto. } } Nestore comprese la situazione, istigò gli animi con un accalorato discorso, fino a che ben nove eroi accettarono di combattere contro il troiano. Alcuni autori attribuiscono ad Ettore la paternità di altri tre figli: Laodamante,[3] generato da Andromaca, un certo Anfineo,[4] e Ossimo (o Ossinio). Prima che il nemico lo raggiungesse i genitori del troiano si disperarono, soprattutto Priamo, temendo che il guerriero acheo potesse fare scempio del corpo senza vita del figlio. clicky_site_ids.push("101184253"); .site-title-left .main-navigation ul li:hover > a, Su, invochiamo gli dei. Della leva 1946, Cerry come veniva chiamato da tutti, è stato stroncato da un infarto. .entry-footer .ei, Il greco scagliò la sua lancia ma lo scudo del troiano lo difese. Diomede reagì scagliando a sua volta la lancia mirando alla testa e colpendo l'elmo di Ettore che a stento resistette al forte impatto, il troiano barcollò, le tenebre scesero sui suoi occhi, mentre il nemico recuperò armi e terreno. 136-144, 248-272 e 306-366) TESTO ORIGINALE. I due corsero per un po’, l’uno inseguendo, l’altro fuggendo. [75] [120], Le critiche rivolte alla figura di Ettore sono per la maggioranza esposte nell'Iliade stessa. Il troiano dopo aver ucciso Epigeo, lasciò perdere gli altri avversari concentrandosi su Patroclo, che per difendersi scagliò una pietra contro di lui. Indici, Binni-Ghidetti, p. 996). .site-title a:hover { La battaglia fra i due eroi si stava avvicinando sempre di più e gli dei tutti volevano intervenire: Apollo, fra tutti il più esposto, cercò di coinvolgere Enea, spingendolo a osare il duello con Achille: il Pelide avrebbe facilmente ucciso il suo nemico ma questi fu salvato da Poseidone, che pur essendo divinità protettrice dei Greci apprezzava moltissimo la pietas di Enea. gtag("config", "UA-48388929-23", {"anonymize_ip":true}); Il duello tra Ettore e Achille è forse il passo più famoso dell'Iliade di Omero. Podargo, Xanto, Aitone e Lampo, dove alla stregua di uomini il principe troiano parlava con loro volendoli spronare a dare il meglio, contro i forti Nestore e Diomede. .av-model-site-boxed .site-title-centered .main-navigation > ul > li:hover > a, Ettore chiamò Deifobo che non accorse, comprese l'inganno ma comunque estrasse la spada iniziando l'ultimo scontro fra i due. Appena lo vide, Ettore fu preso da gran spavento e si mise a correre, inseguito velocemente da Achille. [100][101], William Shakespeare nella sua opera Troilo e Cressida, prendendo spunto in parte anche dal lavoro svolto in precedenza da altri autori,[102][103] aveva ripreso la storia di Troia prima che scoppiasse la guerra, e ritroviamo Ettore alle prese nel tentativo di distogliere il fratello da Elena. window.removeEventListener('test', hike, aid); Queste categorie culturali, e le relative contrapposizioni, si affermeranno in epoche successive, rimanendo sempre estranee al mondo omerico.